di ANDRA BALDUCCI - Consigliere comunale di Cervignano del Friuli (UD) - indipendente PDL *****
Misure anticrisi in Regione Friuli Venezia Giulia.
Vi ricordate l’ultima finanziaria in Regione Friuli Venezia Giulia? Quella di qualche settimana fa…?
Passarono giornate interminabili (i nostri Consiglieri regionali) all’interno dell’emiciclo del Consiglio Regionale nell’evocare scenari di generale deterioramento delle condizioni macroeconomiche che affossavano le aziende della nostra povera Regione Friuli Venezia Giulia.
Si autoflagellarono gli uni (quelli di maggioranza PDL-LEGA-UDC) sostenendo che si stava varando una finanziaria regionale “lacrime e sangue” e che non c’erano fondi sufficienti a fronte di una crisi che stava falcidiando i bilanci familiari dei corregionali. Frustavano, gli altri (quelli dell’opposizione), gridando che a fronte delle famiglie che non arrivano alla terza settimana le misure suggerite dalla maggioranza erano totalmente insufficienti.
Una battaglia. Le palle di fuoco dell’opposizione di sinistra…
Dichiarazioni di fuoco sparate contro la maggioranza dai difensori della classe operaia (ormai in giacca e cravatta), per urlare il loro sdegno e solidarizzare con le famiglie meno abbienti e invocando ulteriori misure a sostegno delle aziende in crisi.
…e l’olio bollente della maggioranza di centro-destra.
Risposte incandescenti verso l’opposizione a difesa di una finanziaria “che di più non si poteva fare” e “abbiamo pochi soldi”.
Il solito film…
Ma, come per Avatar, l’ultimo film di James Cameron, giunta mezzanotte i consiglieri regionali indossavano gli occhiali 3D e iniziavano a guardare un altro film (un film, purtroppo, già visto); lievitavano verso l’alto lasciando lentamente gli scranni dai quali fino a qualche secondo prima si lanciavano contrapposte invettive (traduzione: iniziano a staccarsi dal suolo perdendo contatto con la realtà).
Incuranti del ridicolo
E gli avversari di qualche minuto prima diventavano, incuranti del ridicolo e come d’incanto, preziosissimi alleati. Le “lacrime e sangue” della maggioranza diventavano gocce di rugiada e, per contro, le ingiustizie e le misure insufficienti denunciate dall’opposizione, divenivano d’un tratto, brina mattutina in una bella e fresca giornata di sole.
…e poi, il miracolo
Con una miracolosa quanto inaspettata convergenza d’intenti, dimenticano di botto le aziende in crisi, non si ricordano più delle famiglie che non ce la fanno già alla terza settimana, ignorano le battaglie all’ultimo sangue di qualche minuto prima e, all’unanimità e con indifferenza (quella stessa indifferenza che poi farà dire a più di qualcuno: “Non me ne sono accorto…”), si aumentano i rimborsi per le spese di vitto (per intenderci, pranzi e cene) e per l’esercizio dell’autovettura (la benzina, per capirci, o il gasolio se c’hai un motore diesel).
La farsa
E, in una scena tragicamente comica, aumentano per se stessi le spese di vitto (già oggi pari a 735,00 € mensili) e le spese per la benzina [(che vanno, già oggi, da un minimo di € 542,12 se sei eletto nella circoscrizione elettorale di Trieste) a € 3.266,02 mensili (per chi proviene dalle circoscrizioni elettorali di Pordenone e di Tolmezzo)], perché, sostengono, in questa legislatura si lavora un giorno in più (il venerdì). Poi, dobbiamo aggiungerci l’indennità di presenza che corrisponde attualmente al 70% delle competenze mensili lorde dei componenti della Camera dei Deputati…
E adesso, chi glielo dice?
Chi glielo dice che qui, oggi, vicino a loro, ci sono famiglie monoreddito che sbarcano il lunario con quanto loro incassano per i soli pranzi e le sole cene? Chi glielo dice, che ci sono famiglie, qui, vicino ai nostri consiglieri regionali, che con quanto loro incassano per i soli pranzi e le sole cene, danno da mangiare ai figli e ci mettono pure la benzina (o il gasolio se hanno l’auto diesel) per andare a lavorare?
Una cosa, invece, la dico io…
Una cosa, invece, al Presidente Tondo (PDL), gliela voglio dire. Caro Presidente, ho passato una vita a combattere la sinistra (prevedibile sodale in questa triste vicenda delle indennità). I miei quattro amici lo sanno. Alle ultime regionali, ho votato per Lei. Continui così e sarà molto difficile che la mia scheda, con il Suo nome, venga imbucata un’altra volta nell’urna.
PS: E’ importante leggere anche il testo della mozione…