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EDIZIONE DI DOMENICA 14 febbraio 2010
Direttore Responsabile ANGELO SANDRI - angelo.sandri@dconline.info * Vice-Direttore ANDREINA BARKANY - andreina.barkany@dconline.info * Responsabile Coordinamento della Redazione ALESSIO SUNDAS - alessio.sundas@dconline.info *
Responsabile per le relazioni esterne DORA CIRULLI - dora.cirulli@dconline.info * Direttore amministrativo PALMIRO SCALABRIN - palmiro.scalabrin@dconline.info **** E-mail della Redazione: redazione.ilpopolo@dconline.info
LO SCRIVO AL POPOLO: UN COMMENTO POLITICO DI ANTONINO MAGISTRO E DI SANTE PISANI
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Una settimana fa, nel commentare i risultati delle elezioni europee, indicammo nella politica iniqua del duopolio una delle più realistiche spiegazioni dell'insuccesso elettorale del PDL e del PD.
Nel bailamme di una propaganda assolutamente vuota di contenuti, di valori, di risposte politiche alle impellenti necessità cui sono posti di fronte i popoli da una incontrollata e piratesca globalizzazione, l'unica molla che ha spinto i vari schieramenti politici, ancora una volta, è stata quella della caccia alle poltrone e del più squallido affarismo politicante. Va sicuramente dato atto alla Lega, all’Italia dei Valori e all’UDC di aver introdotto in tale vergognoso scenario degli elementi politici ed offerto concrete proposte. Mentre tutti i partiti trattavano gli accordi elettorali a suon di poltrone, è evidente che Bossi, Di Pietro e Casini hanno preferito argomentare nell’ottica di chiari impegni su immigrazione, crisi, federalismo, devoluzione, con particolare riferimento alle grandi opere pubbliche ed alla polizia locale.
Velleità e sogni che avevamo coltivato nel Terzo Polo di Centro Democrazia Cristiana con la coalizione dell’Autonomia, sono svaniti nel nulla per il tradimento perpetrato da Lombardo & C. e ci auguriamo che il miraggio delle prossime elezioni regionali non distolga nuovamente energie e tempo al serio, prioritario progetto di concretizzare la nascita di un nuovo soggetto politico.
Oltretutto ci risulta incomprensibile come quegli individui (Lombardo, Storace, Pionati e Fatuzzo con l’incomprensibile accordo servile di Angelo Sandri) che mostrano di privilegiare, ad una coerente militanza politica le proprie ambizioni elettorali non scelgano, (alla luce dei fallimentari risultati) per la propria carriera, altri accordi, molto più adatti all'uopo.
Il nuovo soggetto politico che serve all'Italia dovrà essere fatto da uomini disinteressati e lungimiranti. Le nostre posizioni sulle prospettive della Coalizione di Centro Destra le abbiamo sciorinate e saranno illustrate in una conferenza stampa successiva all’Assemblea Costituente.
Occorre ora affrontare, con estrema chiarezza, il discorso dei passi successivi, perché, se è vero che la discriminante delle idee rappresenta l'asse portante di un soggetto politico, vi sono anche altri ingredienti necessari per la buona riuscita dell'iniziativa. Riteniamo necessario che la coalizione si ponga da subito come formazione:
§ aperta a tutte le componenti Democratiche esistenti oggi in Italia con il rispetto identitario ed il mantenimento del loro simbolo.
§ Strutturata in modo funzionale a raggiungere ampi strati di pubblica opinione su tutto il territorio nazionale.
§ Capace di darsi una direzione collegiale, agile ed efficace, fugando, con precise regole statutarie, il pericolo del ripetersi di quei personalismi che hanno imbrigliato e paralizzato i numerosi sforzi organizzativi che negli ultimi anni hanno visto la luce nella area politica di centro.

§ Occorre uscire dalla diabolica logica delle frammentazioni e scegliere la strada delle aggregazioni.
§ Occorre incontrare quell'ampia parte di pubblica opinione che palesemente non si riconosce nel bipolarismo e manifesta questo rifiuto non andando a votare.
§ Occorre rivolgersi a quegli amplissimi strati del mondo del lavoro che sono le prime vittime della globalizzazione, per i quali nessuna tutela è ipotizzabile da parte delle forze di governo.
§ Occorre, insomma, individuare e interpretare tutti i reali interessi del popolo e della Nazione.
Il primo obbiettivo è fissato a fine giugno in Roma con una grande CONFERENZA PROGRAMMATICA, nella quale tutti i temi dovranno trovare un doveroso approfondimento, un dettagliato confronto con le problematiche sociali e locali, una puntuale traduzione di ogni formulazione espressa in un linguaggio efficace a disposizione di ogni occasione propagandistica. Subito dopo la Conferenza programmatica, dovrà prendere il via un'azione capillare in grado di rendere visibile la nuova iniziativa presso tutta la nostra area politica, in ogni regione ed in ogni provincia.
Il punto di arrivo di questo impegnativo sforzo dovrà essere l’Assemblea Costituente della prima decade di ottobre che potrà rappresentare, al tempo stesso:
§ il momento di convergenza di tutte le realtà esistenti che si riconoscono nella piattaforma della Coalizione di Centro Destra;
§ l'occasione per offrire al nuovo soggetto politico una struttura originale ed autenticamente collegiale e federativa;
§ la tribuna di presentazione del nuovo soggetto politico alla pubblica opinione.
Questi i primi obbiettivi per un'azione politica di reale Democrazia che sappia, sin dall'inizio, pensare in grande.
L'Italia ha bisogno di un nuovo soggetto politico che sappia diffondere i temi della crisi dovuta al mondialismo e alla società multirazziale e sappia battersi per la riconquista della piena sovranità nazionale in ogni settore, da quello politico a quello economico, da quello culturale a quello della politica internazionale.
Un nuovo soggetto politico dalla precisa e marcata identità, che sappia e voglia dialogare, e dove possibile collaborare, con tutte le formazioni politiche che, sulle singole questioni, mostrino convergenze di posizioni o di soluzioni.
Occorre infrangere il muro della disaffezione verso la politica e le istituzioni combattendo l’astensionismo. Occorre lavorare e impegnarsi per un futuro che si annuncia sempre più drammatico e che appare sempre più vicino.
E occorre farlo con disinteresse, con determinazione, con lungimiranza, lealtà e trasparenza.

Antonino Magistro e Sante Pisani
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