Notizia Intervista ALL'On. Prof. Frabrizio Felli
di Francesco Papeo
Nacqui sotto una quercia…
- intervista all’on. Prof. Frabrizio Felli-
Ho conosciuto l’on. Felli al convegno organizzativo della Democrazia Cristiana, che si è svolto. Fui attratto immediatamente dalla sua semplicità e dalla sua affabilità che quasi senza pensarci mi ritrovai a chiedergli un'intervista per la Democrazia Cristiana, della quale è consigliere nazionale oltre ad altre cariche, che in un partito che si sta riorganizzando, si affidano a persone capaci come l'on. Felli.
Subito pensai di essere stato troppo diretto; dopotutto un personaggio così importante avrebbe sicuramente risposto di prendere appuntamento e fare la solita anticamera che personaggi del suo spessore politico e sociale, richiedono. Scopro con sorpresa che, al contrario con una certa semplicità e un'affabilità, come solo i grandi davvero sono capaci, non solo mi risponde di contattarlo, ma m'invita a casa sua in Puglia e così tra un caffé e una chiacchierata amichevole mi avrebbe parlato di sé e della sua vita.
I primi giorni del nuovo anno, mi metto in macchina, con una certa ansia e timore e vado a trovarlo nel suo ufficio alla sede dell'istituto Europeo di educazione e Formazione per l'ambiente" Pegaso" ONLUS a Foggia, dove mi accoglie subito come un vecchio amico e con la sua capacità di metterti a tuo agio anche in situazioni e luoghi importanti come quelli. Inoltre nei giorni precedenti mi ero informato, avevo letto e reso conto della mia incoscienza nell'essermi avvicinato con tanta semplicità ad un uomo così importante: Parlamentare al Parlamento Mondiale degli Stati, professore assistente volontario all'Università della sapienza alla cattedra di Filologia latina e una lista di esperienze lavorative, da intimidire chiunque, figuriamoci me che da poco ho ricevuto l'incarico di responsabile Ufficio Stampa della Democrazia Cristiana Terzo polo di Centro.
Mentre mi avvicinavo sempre più agli uffici dove mi aspettava, la mia timidezza guadagnava terreno, dentro di me e mi chiedevo se fossi stato mai all'altezza di un'intervista del genere. Finalmente lo incontro e... subito mi ritrovo di fronte un uomo semplice e affabile, con una vitalità e una gioia da fare invidia al più felice degli uomini.
Mi aspetta giù, preoccupato che non potessi trovare la Sede e soprattutto per facilitarmi l'entrata ed evitarmi l'anticamera. Ci accomodiamo nel suo studio, pieno di riconoscimenti, ma già dopo pochi minuti eravamo diventati come amici di vecchia data; scompare la mia timidezza nei suoi confronti, ma solamente perché Fabrizio Felli ha il grandissimo dono che solo i grandi hanno: ti mette a tuo agio immediatamente e senza alcuno sforzo e subito entriamo in confidenza e quasi senza pensarci gli chiedo se l'intervista l'avessimo potuta fare nello studio di casa sua, perché mi interessava conoscere la persona e non la sua carica e in pochi minuti eravamo in macchina diretti a Bovino (FG), dove vive insieme alla moglie. Già dopo poco tempo l'incontro ero pervaso da una certa serenità che l'onorevole Felli riesce a trasmettere, ma questa sensazione si rafforza man mano che il tempo passa e in un batter d'occhio ci troviamo a casa sua e nel suo studio, dove rimango ancora una volta stupito da tutte le sue onorificenze e riconoscimenti, mentre lui si muove con una disinvoltura invidiabile.
Sono ansioso di conoscere la sua storia e subito cominciamo a registrare l'intervista.
CHI E' L'ONOREVOLE FABRIZIO FELLI:
subito inizia un racconto, che mi rapisce e mi trasporta in un altro tempo, un tempo difficile e durissimo per l'Italia intera. Mi racconta la sua storia con un tono pacato e dolce, che subito mi rapisce e non posso fare a meno che ascoltare con un interesse e attenzione, che davvero poche volte si ha ha fortuna di provare nella propria vita.
Fabrizio Felli comincia col raccontarmi dei suoi genitori e di sua madre che lo diede alla luce in campagna, sotto una quercia e a causa di complicazione dovute al parto, egli fu nutrito nei primi periodi della sua vita con il latte d'asina. Due cose che lo hanno segnato e temprato per il resto della sua vita, dandogli la forza della quercia e una salute di ferro ed indistruttibile ( ancor oggi non prende medicine e si cura con metodi tradizionali e, vorrei che tutti vedeste la vitalità che ha e la forza, un uomo che è nato nel 1927).
Si distingue subito per la sua intelligenza e diligenza e vince una borsa di studio, con il massimo della media, per uno dei collegi, che l'allora stato fascista, metteva a disposizione degli studenti più dotati. A soli 14 anni il collegio nel quale studiava e viveva, viene trasformato in un campo di concentramento e dai partigiani, la prima volta che "liberano" questo collegio dai fascisti e poi ritrasformato in un campo di concentramento nazista, quando, sempre lo stesso collegio viene levato ai fascisti, dai tedeschi.
Con una certa comprensibile commozione mi racconta delle cinque condanne a morte che ha dovuto subire; per cinque volte è stato legato al muro per essere fucilato, poco più che adolescente e per cinque volte, per un caso fortuito non viene eseguita la condanna. L'ultima sua condanna a morte non fu eseguita, solo perché mentre si avviava dalla sua camera al cortile, finalmente l'Italia venne liberata dagli americani che, mi racconta, erano arrivati così in forze da terra ma anche dal cielo, che il cielo stesso era diventato nero.
Finalmente libero, fa ritorno a casa sua, a piedi, mettendosi in viaggio a piedi e dopo dieci giorni finalmente può riabbracciare la sua famiglia.
All'età di diciassette anni viene chiamato dal Ministero dell'Istruzione per coprire il ruolo di insegnante ed in seguito si laurea per ben tre volte. ricopre il ruolo di professore all'Università della Sapienza, alla cattedra di Filologia Latina, ma sempre nell'ambito di associazioni di stampo cristiano cattolico, valori dei quali è sempre fervente portatore.
Elencare tutte le attività lavorative, sarebbe impossibile, prenderebbero troppe pagine, basti ricordare che, oltre agli impieghi già citati, ha lavorato al fianco del Presidente Cossiga, ed in seguito è diventato parlamentare al Parlamento Mondiale, consigliere diplomatico alla Santa Sede e dal 2008 è Presidente dell'associazione Culturale Pegaso Onlus e Membro del Consiglio direttivo dell'" European Social Turism".
Da ricordare che parallelamente alle sue infinite nomine e impieghi di alto ordine ha collaborato con più di 20 testate giornalistiche e come articolista e come redattore, tra cui Il Messaggero, il Tempo, La Gazzetta del Mezzogiorno ed inoltre una lista ancor più lunga di riconoscimenti in Italia e all'estero, per il giornalismo, Associazioni Culturali e come scrittore di Storia della Letteratura Italiana e non ultimo, nel 1983 il prof. Michele Dell'Aquila lo assegna tra gli esponenti della nuova corrente letteraria "Neo Realista - Parnaso di Puglia".
Insomma che dire, l'essere nato sotto una quercia ed essere sopravissuto a ben 5 condanne a morte, ha temprato il carattere, il fisico e soprattutto la mente di un uomo che fa parte attiva delle radici della storia del nostro Paese e non solo del Partito della Democrazia Cristiana terzo polo di Centro.
A questo punto avrei mi è tornata la soggezione che si prova davanti a Personaggi di alta levatura socio-politica e di uno spessore morale davvero invidiabile, ma devo fare la mia intervista e dopo essere stato soggiogato dal fascino e dalla cultura di questo uomo che è la rappresentazione umana della forza della quercia, gli faccio ancora poche domande sulla situazione politica attuale e di ciò che crede necessario per accelerare la crescita di un polo di centro moderato di ispirazione Cristiana, insomma della rinascita di qui valori socio-politici che hanno fatto grande l'Italia del dopo guerra e che l'hanno modellata e posta tra i migliori paesi europei degli scorsi cinquant'anni.
L'on. Prof. Felli mi guarda e accenna un sorriso e parlandomi come si parla ad un allievo per il quale si nutre affetto e aspettative, mi spiega quanto sia confusa, oggi, la situazione politica e come questo sia imputabile ad una mancanza di cooperazione, ma ad un individualismo imperante, che non fa altro che disgregare piuttosto che unire; allora gli chiedo come pensa che di possa uscire da una posizione di stallo di questo genere e lui con un sorriso di chi la sa lunga e ne ha viste tante di situazioni politiche "confuse", mi risponde :- Bisognerebbe chiuderli tutti in una stanza e lasciarli lì a discutere, anche "animatamente" e tirarli fuori solo quando avessero trovato un valido e duraturo punto di incontro. Solo così può uscire da un fermo di tali proporzioni.
Parole sagge, parole semplici, parole uniche, parole che realmente possiamo dire che indicano una strada per una ripresa di un partito politico al quale tutt'ora Fabrizio Felli appartiene fedelmente, la Democrazia Cristiana. Un uomo che non solo ha militato nelle fila della DC quando egli stesso dialogava con Andreotti e i maggiori esponenti politici della prima Repubblica, ma che tutt'oggi ci rimane perché crede fermamente in questi valori, valori che ha acquisito in una vita semplice, di origini contadine, dove si pteva nascere anche sotto una quercia e assorbirne la forza, l'eleganza, la fierezza e la semplicità che sono nettamente visibili in un uomo come Fabrizio Felli, un uomo che è da esempio non solo per uomini comuni come me, ma è da esempio anche a quegli uomini che decidono le sorti di Paesi e Genti e che hanno sicuramente meno titoli e riconoscimenti sia accademici che umani per essere titolati a fare ciò che fanno.
Perché ho voluto scrivere e pubblicare questa intervista e storia umana di un uomo che nacque sotto una quercia, assorbendone tutte le qualità e che fu nutrito da latte d'asina, dal quale ha assunto tutta la forza e qualità che lo hanno e lo accompagnano da tutta la vita?
Semplice ! Essenzialmente per due motivi:
il primo è che una storia straordinaria di un uomo straordinario come l'on. prof, Fabrizio Felli va assolutamente raccontata e non perduta per sempre, come lacrime nella pioggia, e che ci insegna l'umiltà, la rettitudine e la forza morale e forza di volontà, tutti valori che si stanno perdendo in un mondo fatto solo di apparire senza essere.
Secondo: per far conoscere a tutti quelli che avranno la fortuna di leggere questa intervista-storia di un uomo, le radici sotterranee sulle quali poggia oggi la Democrazia Cristiana. Radici, fondamenta, che non si vedono dall'esterno, ma in possesso di una forza, morale, culturale, sociale e soprattutto umana, sulla quale si sta riedificando un partito che ha fatto grande il nostro Paese. Radici che hanno in sé la forza di sostenere il peso di un partito che "deve" ricostruire, ancora una volta, un'Italia che versa in una tanto grave quanto grande crisi politico-sociale, una crisi di valori morali, una crisi economica e che solo un partito che ha nelle sue fila militanti giovani, rampanti che hanno voglia di fare, ma soprattutto uomini come Fabrizio Felli, che costituiscono le fondamenta, le radici sulle quali si può e si deve, costruire una Democrazia Cristiana che può far superare i problemi che l'hanno disgregata alla fine della prima repubblica, ma che ha e deve sentire il peso politico sociale di ridare dignità al nostro paese.
Oggi Felli vive tra la Puglia, Bovino(FG) dove ricopre attivamente il ruolo di Presidente all’Istituto Europeo di Educazione e Formazione “Pegaso” Onlus, e Roma dove assolve attivamente il suo compito di Consigliere Nazionale della Democrazia Cristiana.
Inoltre continua a scrivere libri in procinto di essere pubblicati. Uno dei suoi romanzi più toccanti e belli, tanto da essere adottato nelle scuole come libro Storico e “I Figli Dei Salinari” per il quale ha avuto premi e riconoscimenti e c’è in piedi un progetto per la realizzazione di un film tratto dal romanzo.
Dopo questa meravigliosa esperienza, ci siamo salutati, con l'on. Felli. come fossimo vecchi amici ed ho guidato fino a casa, con la consapevolezza di avere avuto in dono di una ricchezza umana, culturale ed emotiva che solo poche esperienze nella vita riescono a darti.
Papeo Francesco
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