di Cristiana Zarneri - cristiana.zarneri@dconline.info ****
Permangono da parte mia notevole perplessità nei confronti del Decreto legge che abroga le misure contro le dimissioni volontarie.
Non tutti forse sanno, tranne gli addetti ai lavori, cosa siano le DIMISSIONI IN BIANCO. Dimissioni fatte fare preventivamente dal datore di lavoro al momento dell'assunzione; con data, ovviamente, in bianco e che hanno poi un effetto immediato. Questo tutto a puro vantaggio del datore di lavoro che, può chiedere il licenziamento qualora ritenga che il suo profitto possa venir meno. Ovviamente a scapito di chi? LE DONNE prima di tutto, non più tutelate durante la MATERNITA' che così viene assimilata ad una malattia e non ad un atto fondamentale di vita.
In secondo luogo anche i lavoratori subordinati ed a progetto occasionale, spesso più validi di altri. La Legge 118/2007, entrata in vigore da poco e voluta dalla precedente Legislatura, consentiva di compiere on line un modulo di DIMISSIONI VOLONTARIE, con attestazione della veridicità della pratica, protocollo con data certa ed invio dati ai soggetti istituzionali competenti. Prevedeva anche una ricevuta stampabile e la possibilità di intervenire, sempre on line, in caso di anomalie.
Con l'abrogazione della suddetta legge per effetto del decreto legge 112/2008, i lavoratori ma, soprattutto le DONNE, MADRI E LAVORATRICI, sono indifendibili!
Allora tutto ciò è indecente ed indegno, LA MATERNITA' NON E' UNA DIMINUTIO; ripeto è l'essenza stessa della vita. DIFENDIAMOLA anche per l'onore del nostro Paese.