di Gabriella Fogli **** Ieri si è compiuto un gravissimo attentato alla democrazia, cioè mi è stato disattivato l'account di FACEBOOK e la cosa curiosa è che a nessuno, salvo rare eccezioni che ringrazio di cuore per il sostegno dato, pare importare.
Bene, cari signori, sono una disabile, malata degenerativa, che pure passa il suo tempo cercando di essere utile, e questa situazione mi ha permesso di poter vedere tante persone nel loro vero aspetto.
Ad iniziare dai politicanti che neanche hanno speso due parole, tutti presi dalle loro personali campagne elettorali e che non si accorgono che la scarsa libertà di cui parlano gli passa sotto il naso e non la notano, tanto non li riguarda in prima persona.
E' indicativo però che hanno chiuso l'account a me e non a loro, perchè significa che le mie parole e riflessioni sono state più incisive ed hanno portato disturbo più delle loro.
Una insignificante casalinga è riuscita a dare fastidio più di tanti parolai che, proprio per questo, non danno fastidio nemmano a una mosca.
Per me il concetto di libertà di pensiero non è patteggiabile e non ha prezzo.
E continuerò a combattere perchè in questo credo con i pochi che non si limitano a parlare di politica, ma la mettono in opera, attimo per attimo.
Neanche la malattia è riuscita a rendermi prigioniera e men che meno ci riusciranno, c on l'appoggio della indifferenza generale, gli amministratori di Facebook.
Chi vuole continuare a vivere da pecora e seguire il branco si accomodi, non ha che da continuare a vivere come sta facendo e continuare a parlare di Amore, a inviare cuoricini ed a farsi pubblicità per portare avanti le proprie inutili vite.
Perchè una persona che non ha un ideale e non ha il coraggio delle proprie azioni non è una persona, ma un vigliacco.
Gabriella Fogli