Collegamento alla home page Collegamento alla pagina dei contatti Collegamento al sito Il Popolo Collegamento al sito della Democrazia Cristiana

Accedi alla WebMail per controllare la posta

lato-ss1
Collegamento alla pagina per accedere alla tua casella di posta personale
lato-sg1
EDIZIONE DI DOMENICA 14 febbraio 2010
Direttore Responsabile ANGELO SANDRI - angelo.sandri@dconline.info * Vice-Direttore ANDREINA BARKANY - andreina.barkany@dconline.info * Responsabile Coordinamento della Redazione ALESSIO SUNDAS - alessio.sundas@dconline.info *
Responsabile per le relazioni esterne DORA CIRULLI - dora.cirulli@dconline.info * Direttore amministrativo PALMIRO SCALABRIN - palmiro.scalabrin@dconline.info **** E-mail della Redazione: redazione.ilpopolo@dconline.info
PER MERITO DI UN POLIZIOTTO CORAGGIOSO
[1241932113]
di Cristiana Zarneri – cristiana.zarneri@dconline.info ****

Su questa storia sono stati spesi 50 articoli di stampa. La storia che vi vado narrando riguarda San Lazzaro di Savena (Bologna) e parla di: imbrogli su quartieri edili, la balla dell’edilizia sociale in Emilia, le connivenze giudiziarie, l’asse lega COOP - API Bologna, i finti contratti d’appalto, il rilascio di sanatorie illegittime, gli abusi edilizi “intravisti” dai vigili nelle case dei presidenti delle Cooperative rosse. Parla di convenzioni deliberate dalla Giunta e poi modificate da parte di un semplice funzionario, il rilascio di attestati di possesso di requisiti a dipendenti della Procura da parte del solito funzionario comunale (i requisiti, ovviamente , non li possedeva ma, i soldi li ha presi).
Parla di denunce di cittadini inviate a mezzo posta dalla Magistratura locale agli amministratori di San Lazzaro oggetto delle stesse denunce. L’impunito malaffare riguarda l’edificazione di intere zone urbanistiche assoggettate al regime dell’edilizia convenzionata destinata alle fasce più deboli. La cosiddetta edilizia residenziale pubblica destinata, appunto, alle fasce sociali sopra indicate appare tipizzata da sistemi fraudolenti di evasione fiscale e carenza investigativa non casuale.
Ed è proprio grazie alla tenacia di un poliziotto della Squadra Mobile della Questura di Bologna viene individuato questo sistema di impunito malaffare.
In base alla legge 457/78 la determinazione del PICA (Prezzo iniziale di Cessione alloggi) prevede la stipula di un contratto di appalto tra committente e costruttore indicante l’importo delle opere edilizie da convenzionarsi, alcune fluenti di agevolazioni fiscali e sovvenzioni pubbliche. Nel contempo, venivano acquisiti dalla polizia altri due contratti di importo minore, regolarmente fatturati, e rappresentativi del reale accordo tra il Committente ed il costruttore, mentre il terzo destinato alla Convenzione con l’Ente pubblico risultava alterato per una cifra vicina ai 400 milioni delle vecchie lire.
Lo scopo era quello di far aumentare i costi degli immobili al metro quadro e quindi ricavare entroiti indebiti beneficiando di forme di IVA agevolata. Da notare che i tre contratti erano identici nelle date e nei contenuti.
Il terzo però risultava, ovviamente, privo di riscontro contabile e fiscale. Furono dunque disposte delle apposite consulenze da parte del PM Guastapane della Procura di Bologna.

( I puntata – continua )
lato-ss1
Collegamento al sito di Angelo Sandri
lato-sg1
lato-ss1
Collegamento al sito della Confederazione D.C.
lato-sg1
lato-ss1
Collegamento al sito della Confederazione D.C.
lato-sg1
Visiona il nostro archivio storico